Ravello ? una mirabile terrazza dove ?nel contemplare quegli orti di Armida, fra le rose e le ortensie, il mare magico nel quale si riflette l?azzurra tinta di un cielo limpido , nasce il desiderio di volare?. Cos? scriveva Ferdinando Gregorovius, che tra il 1880 e il 1889 fu ospite a Ravello, nella ottocentesca Villa Cimbrone, dalla cui ?Terrazza dell?infinito? si pu? godere, secondo Gore Vidal, il panorama pi? bello del mondo. Ravello rappresenta un contesto dove effetti atmosferici, luministici e spaziali determinano una visione intensa, unica, dal carattere sublime. Ne avvert? l'arcana magia e ne immortal? il ricordo Giovanni Boccaccio nel suo "Decamerone". Nel 1819 il grande pittore inglese William Turner soggiorn? in Italia, spingendosi fino a Ravello. Gli schizzi che esegu? della Costiera Amalfitana sono oggi esposti alla Tate Gallery di Londra. Famosa per la sua atmosfera di grande tranquillit? e di profondo fascino che ogni angolo di questa cittadina emana, la sua immagine ? legata altres? alle sue ville le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. Sulla destra del Duomo (situato nel centro) una torre quadrata segnala l'ingresso alla Villa Rufolo, complesso di costruzioni risalenti alla seconda met? del Duecento, edificata da quella che era la pi? ricca famiglia della cittadina, quella del mercante Landolfo Rufolo.Dal vestibolo della torre d'ingresso,decorato di archetti intrecciati alle pareti e nelle volta ed avente agli angoli quattro grosse statue simboleggianti la Carit? e l'Ospitalit? "virt? assiduamente praticate dai Rufolo", attraverso un viale alberato si giunge al palazzo a tre piani. A sinistra ? la Torre maggiore, alta circa trenta metri; a destra ? il cortile, a pianta quadrata, simile ad un chiostro. Attraverso il viale si perviene alla terrazza di Riccardo Wagner, cos? detta perch? qui, il 26 maggio 1880, la "musicalit? di luci e di colori" ispir? al Maestro il quadro scenico del giardino di Klingsor, secondo atto del dramma musicale del Parsifal. Il panorama vertiginoso fa ora da sfondo, ogni estate, al festival wagneriano, tradizionale appuntamento per gli appassionati di musica. L'altra villa panoramica di Ravello ? Villa Cimbrone che da semplice fondo rustico appartenuto all'antica e nobile famiglia ravellese dei Fusco, venne acquistato nel 1904 da Ernest William Beckett che, con maestranze locali, in quindici anni trasform? quel "fondo rustico" in una villa dove si intrecciano "pezzi antichi e moderni". Il gentiluomo inglese, malato di depressione, dopo aver girato il mondo decise di stabilire la sua dimora proprio in questo luogo , dove era riuscito a guarire. A sinistra si trova un cortile: artistica imitazione del Chiostro di S.Francesco, illeggiadrito da bifore e da archi che si sviluppano da colonne. Una porta a sinistra immette nella cos? detta "cripta" - "una terrazza aperta verso il mare". A destra ? una torre di difesa, quadrata e merlata a quattro piani incorporata al "castello", tutto decorato e d'imitazione a Villa Rufolo. Attraverso un sentiero si giunge al belvedere, dove si ammira una statua bronzea di Mercurio, e poi alla grotta di Eva e al tempio di Bacco in cui sono custodite le ceneri di lord Beckett. Dal Belvedere si pu? godere uno dei pi? suggestivi panorami del mondo.Di grande interesse ? il Duomo, restaurato non molti anni fa, fondato nel 1086 dal vescovo Orso Papirio e dedicato a San Pantaleone. La porta bronzea del Duomo, eseguita nel 1179 a Costantinopoli fu portata a destinazione via mare.Vi ? poi il Museo del Corallo. Fondato nel 1986 raccoglie manufatti in corallo, cammei, madreperle incise e conchiglie, dall'epoca romana al secolo scorso. Le splendide chiese, da San Giovanni del Toro a Santa Maria a Gradillo, a San Francesco e Santa Chiara, i giardini, il raffinato abitato, i poggi e le balconate sul mare, il dedalo di strade tranquille e silenziose, fanno di Ravello uno dei luoghi pi? incantevoli del Mediterraneo.
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