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Amalfi  

Amalfi, solare e pittoresco borgo di pescatori ,si delinea incuneata fra la montagna ed un mare dalle trasparenze verde smeraldo e viola ametiste. Perla della costa che da lei prende il nome, Amalfi presenta le sue case abbarbicate alla roccia, quasi fossero nate da essa, incastrate l'una nell'altra in un intreccio di strade, di vicoli, di scale, in un continuo saliscendi, mentre la torre dello Ziro che troneggia imponente sulla sommit? del monte San Felice, la protegge possente. Il passato di Amalfi ? un'importantissima realt? storica che si sviluppa attraverso il tempo in una sintesi equilibratissima fra religiosit?, cultura e folklore. Di origine romana, fu la prima ricca, potente e libera Repubblica Marinara d'Italia. Dopo la caduta dell'Impero Romano, fu la citt? che ristabil? rapporti commerciali fra l'Occidente e l'Oriente, trasportando ed introducendo in Italia molti prodotti esotici come i tappeti, il caff? e la carta. L'abilit? sul mare degli Amalfitani pose la citt? all'avanguardia fra le repubbliche marinare: Amalfi ebbe un suo codice marittimo denominato "Tabula de Amalpha", coni? moneta(il tar?), fu la patria di Flavio Gioia, inventore della bussola e divenne celebre per i suoi arsenali dove si costruivano vascelli anche per altri paesi. Fond? a Gerusalemme un famoso ospedale, capace di duemila letti, dal quale ebbe origine, nel 1112, ad opera di Fra Gerardo Sasso da Scala, il primo degli Ordini militari e religiosi, che si chiam? dei Cavalieri di S. Giovanni e poi di Cipro, di Rodi e di Malta (1530), tuttora esistente. Combatt? ripetutamente contro i Saraceni e difese Roma nella famosa battaglia di Ostia nell' 849.Una natura solare e mitica, intatta e selvaggia, una bellezza antichissima che sembra concretizzarsi in un desiderio selvaggio di sublime, un paesaggio splendente in cui le memorie del passato fasto si inseriscono come gemme preziose, circondano Amalfi di un'atmosfera magica. Amalfi ? una tranquilla, pittoresca stazione climatica e balneare, con clima dolcissimo ed incomparabili bellezze naturali. Il patrimonio ricettivo ? costituito da moltissimi alberghi storici (ex conventi) e confortevoli alberghi moderni. E' possibile visitare il Museo della carta sito in Valle dei Mulini dove si avr? una visione completa del percorso storico di questa antica attivit?. La vista della citt? dal mare ? superba, con la fronte policroma e luminosa e la maestosa facciata decorata con sottili lamine d'oro del celebre Duomo, da non perdere assolutamente. Nel centro di Amalfi si visiter?, inoltre, il Chiostro del Paradiso, graziosa costruzione moresca del XIII secolo.?Naturalmente non si possono tralasciare gli Arsenali della Repubblica del IX secolo. Di questo importante edificio medievale restano oggi soltanto due ampie corsie, coperte da eleganti volte a crociera. Presso il Museo civico ?' conservato, in un grande scrigno di legno, la Tabula de Amalpha, che fa parte integrante del Codice Foscariniano ritrovato a Vienna e trasportato ad Amalfi nel 1929. Una raccolta di macchine rudimentali ed utensili vari appartenuti al mondo agricolo costiero negli ultimi quattro secoli ? ci? che si pu? ammirare nel museo della civilt? contadina. Fra i prodotti tipici amalfitani ricordiamo i limoni, il celebre limoncello e la carta prodotta artigianalmente. Amalfi non ? soltanto storia, ma mito, leggenda, arte, tradizione religiosa. Fra i pi? importanti appuntamenti figurano il Venerd? Santo con la processione del Cristo morto per le vie della citt?, il 24 Dicembre (Notte di Natale) con la discesa della stella cometa dal monte Tabor ed il 31 Dicembre lo spettacolo di fuochi pirotecnici per il nuovo anno e la cantata dalle nenie natalizie. A Giugno, ogni quattro anni, Amalfi dedica alla memoria del suo suggestivo passato una festa che onora cultura e tradizioni: in uno scenario dai colori magici la Regata delle Repubbliche Marinare rinnova le suggestioni dell'antica marineria delle quattro citt? che vi partecipano.A 4km d'Amalfi, en direction de Positano, plus connue, voici qu'apparait une petite agglomération urbaine; il s'agit de Conca dei Marini. La localité est caractérisée par ses habitation blanchies et chaleureuses, avec des coupoles, répandues dans le vert des jardins et l'argent des oliviers, éteintes le long de la colline de l'église de Saint Pancrazio et dans les arbres de citron de l'église de Saint Antoine. Vue panoramique de toute beauté, le bourg marin, dans les années Soixante-dix, comptait parmi ses plus nombreux "habitués" la princesse Margaret d'Angleterre, qui venait toujours en bateau. Histoires d'aventures de bâtiments et de voiles, tempêtes, naufrages et tant de péripéties. Mais la particularité qui a marquée les gens, et qui a fait de la mer leur principale économie, et d'avoir mis en place, en commun avec toute la côte, la "Tonnara". Il s'agit d'un système de pièges, pour la capture des thons et d'autre sortes de poissons "de course", pendant qu'ils effectuaient leur migration le long de la côte. Dans cette merveilleuse baie, les deux extrémités sont Capo di Conca, avec la Tour de Conca, érigée en l'an 500, comme témoin des terribles invasions de pirates, et la "Grotta dello Smeraldo". Il est possible d'y accéder par la route, avec un ascenseur ou bien des escaliers, ou encore par la mer. L'eau qui pénètre dans cette grotte a une intense coloration d'émeraude, produite par la lumière qui, filtrée par la surface de l'eau, pénètre au fond du bassin.


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